N°2 · IV Trimestre 2026 · Distribuzione gratuita
La rivista di Opportunity Srl
Opportunity Srl
Informa
Morosità, rendiconti, Superbonus, green living, comunicazione digitale e portale condominiale: tutto quello che devi sapere.
p.2«Il moroso non è un problema — è un segnale» — Avv. Filippo Maria Narciso · Studio Narciso & Partners
p.4Il rendiconto condominiale: come leggerlo — Valeria Zaneboni · Area Contabile
p.6Superbonus e lavori straordinari: dove siamo oggi — Antonio Zanaboni · Area Tecnica
p.8Green & Sostenibilità: il condominio che risparmia — Dott. Andrea Sari · Sari Consult
p.10Comunicare bene in condominio — Alessia Di Napoli · Comunicazione
p.12MioCondominioWeb: il tuo condominio a portata di click — Federica Barbiero · Digitale
p.14Novità normative · FAQ · Chi siamo · Contatti
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Avv. Filippo Maria Narciso
Avvocato
Studio Narciso & Partners · Milano
Avv. Filippo Maria Narciso — Studio Narciso & Partners, Milano
«Il moroso non è solo un problema.
È un segnale da non ignorare.»
Dalla diffida al decreto ingiuntivo, dall'ipoteca alla vendita forzata: l'Avv. Narciso spiega come si recupera un credito condominiale — e perché agire prima fa tutta la differenza.
D. Avvocato, quanto è diffusa la morosità nei condomini italiani?
Più di quanto si pensi. Le stime parlano di oltre 1,2 miliardi di euro di spese condominiali non pagate ogni anno in Italia. Anche il condominio più piccolo può trovarsi con un condòmino che smette di pagare, e quando succede il disagio si propaga a tutti gli altri, che devono anticipare la quota mancante per non bloccare la gestione comune.
D. Qual è il primo passo quando un condomino smette di pagare?
La diffida formale. L'amministratore — che per legge è obbligato ad agire entro sei mesi dalla chiusura del rendiconto — deve inviare una comunicazione scritta al moroso con l'importo dovuto, la scadenza e le conseguenze del mancato pagamento. Questo non è solo buona prassi: è un obbligo introdotto dalla Riforma del 2012. Chi non lo fa espone se stesso a responsabilità nei confronti degli altri condòmini.
D. Se la diffida non basta, cosa si fa?
Si ricorre al decreto ingiuntivo — uno strumento potente e relativamente rapido. L'amministratore, senza bisogno di un'assemblea che lo autorizzi espressamente, può rivolgersi al Tribunale e ottenere un'ingiunzione di pagamento anche provvisoriamente esecutiva. Significa che il moroso deve pagare subito, anche se decide di opporsi.
D. Quanto tempo ci vuole per ottenere un decreto ingiuntivo?
Mediamente tre-sei settimane per l'emissione del decreto. Se il giudice concede la provvisoria esecuzione — cosa frequente per i crediti condominiali documentati — il moroso deve pagare immediatamente, a prescindere dall'eventuale opposizione. È uno dei casi in cui la legge favorisce chiaramente il creditore in buona fede.
D. E se il moroso non paga nemmeno dopo il decreto?
Si passa all'esecuzione forzata: pignoramento del conto corrente, dello stipendio o — nei casi più gravi — dell'immobile stesso. La legge prevede che il condominio possa iscrivere ipoteca sull'appartamento del moroso e procedere alla vendita forzata. È un'extrema ratio, ma esiste ed è applicata.
Condominio Moroso RECUPERO CREDITI CONDOMINIALE Diffida Decreto Esecuzione Recupero
Il percorso legale per il recupero del credito condominiale — dalla diffida all'esecuzione forzata
D. Un moroso può vendere casa ed estinguersi dal debito?
No, e molti non lo sanno. Chi acquista un immobile risponde in solido con il venditore delle spese condominiali non pagate degli ultimi due anni. Il notaio ha l'obbligo di informarne l'acquirente, e l'amministratore deve rilasciare una dichiarazione sullo stato dei pagamenti. Questo meccanismo tutela il condominio e scoraggia chi pensa di "scappare" dal debito vendendo l'appartamento.
«Agire presto è sempre meno costoso che agire tardi. Il credito condominiale si recupera — ma il tempo è nemico del creditore.»
Avv. Filippo Maria Narciso · Studio Narciso & Partners · Milano
📍 Avv. Filippo Maria Narciso · Studio Narciso & Partners
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Diritto condominiale · Recupero crediti
Contenzioso immobiliare
Domande & Risposte con Avv. Narciso
Approfondimento · Situazioni pratiche
D. Come Opportunity Srl gestisce queste situazioni?
Con tempestività e metodo. Non aspettiamo che il debito diventi insostenibile: monitoriamo i pagamenti mensilmente, inviamo la diffida nei tempi previsti dalla legge e, se necessario, attiviamo il procedimento ingiuntivo senza indugi. Il nostro obiettivo è sempre trovare una soluzione concordata — un piano di rientro, una dilazione — ma senza rinunciare alla tutela degli altri condòmini.
D. È possibile sospendere i servizi a un condòmino moroso?
La questione è delicata. La legge non consente di sospendere servizi essenziali come il riscaldamento centralizzato. Tuttavia, l'assemblea può deliberare — con le maggioranze previste — la sospensione di servizi accessori non essenziali: il posto auto nel box comune, l'uso della piscina condominiale o di altri impianti sportivi. È una pressione legale, non una ritorsione, e deve essere applicata con cautela e nel rispetto delle delibere assembleari.
D. Cosa succede se il moroso è in stato di difficoltà economica seria?
È una situazione che richiede umanità e pragmatismo. Nel caso di difficoltà documentate — perdita del lavoro, malattia grave, separazione — è spesso più utile concordare un piano di rientro che insistere sul recupero immediato. Tuttavia, il condominio non può farsi carico a lungo del debito altrui: gli altri condòmini hanno diritto alla tutela del loro credito. In questi casi valutiamo insieme all'assemblea la soluzione più equilibrata.
D. Esiste prescrizione per i debiti condominiali?
Sì. Il diritto del condominio a riscuotere le quote si prescrive in 5 anni dalla scadenza di ciascuna rata (art. 2948 c.c.). Ecco perché è fondamentale che l'amministratore non lasci "invecchiare" i debiti: ogni anno di inerzia può far perdere il diritto al recupero delle quote più vecchie. Noi di Opportunity monitoriamo le scadenze e agiamo sempre nei tempi utili per evitare la prescrizione.
Valeria Zaneboni
Area Contabile
Opportunity Srl
Valeria Zaneboni — Area Contabile · Opportunity Srl
«Il rendiconto non è burocrazia.
È la radiografia del tuo condominio.»
Ogni anno l'amministratore presenta il rendiconto. Ma in pochi lo leggono davvero. Valeria Zaneboni ci spiega cosa guardare — e cosa chiedere.
D. Cos'è il rendiconto condominiale?
È il documento che riassume tutte le entrate e le uscite del condominio in un anno. La legge — art. 1130-bis del Codice Civile — stabilisce che deve essere chiaro, dettagliato e comprensibile anche per chi non è un esperto. Non è solo un adempimento formale: è lo strumento con cui i condòmini verificano come sono stati gestiti i loro soldi.
D. Quali sono le voci principali su cui concentrarsi?
Prima di tutto le entrate: le quote versate devono corrispondere a quelle deliberate. Poi le uscite: ogni spesa deve essere documentata. Infine il saldo finale: se chiude in positivo, quella somma rimane nel fondo; se chiude in negativo, qualcuno non ha pagato o ci sono state spese impreviste non coperte dal preventivo.
D. Come capisco se una spesa è corretta o gonfiata?
Chiedendo i documenti. La legge vi dà il diritto di consultare tutte le fatture e i contratti. Un buon amministratore le mette a disposizione prima dell'assemblea — noi di Opportunity le carichiamo sempre su MioCondominioWeb così ogni condòmino può consultarle da casa. Se una voce vi sembra anomala rispetto agli anni precedenti, chiedete il contratto e confrontate.
D. Entro quando deve essere presentato il rendiconto?
La legge non fissa un termine preciso, ma la maggior parte dei regolamenti condominiali indica 180 giorni dalla chiusura dell'anno gestionale. Noi cerchiamo di rispettare questo termine sempre — è un segno di rispetto verso i condòmini e permette a tutti di programmare le proprie finanze.
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug € RENDICONTO CONDOMINIALE · ENTRATE PER MESE
La contabilità condominiale: chiarezza e trasparenza in ogni voce del rendiconto annuale
D. Cosa fare se si trova un errore nel rendiconto?
Segnalarlo per iscritto all'amministratore prima dell'assemblea. In assemblea potete chiedere che venga messo a verbale il vostro rilievo e richiedere il rinvio dell'approvazione per verifiche. Se l'errore è grave — spesa non documentata o quota non contabilizzata — avete trenta giorni dall'approvazione per impugnare la delibera davanti al Tribunale. Non è un atto aggressivo: è un diritto che la legge vi garantisce.
D. Come funziona il fondo speciale per i lavori straordinari?
Quando l'assemblea delibera lavori straordinari, la legge prevede che prima di iniziare sia costituito un fondo speciale pari all'importo complessivo. Questo fondo va gestito separatamente dalla contabilità ordinaria — è una protezione importante che evita che i soldi destinati ai lavori vengano mescolati con le spese correnti.
«Un rendiconto che non si capisce non è un buon rendiconto. La chiarezza non è un optional: è un obbligo di legge e un segno di rispetto.»
Valeria Zaneboni · Area Contabile · Opportunity Srl
Antonio Zanaboni
Area Tecnica
Opportunity Srl
Antonio Zanaboni — Area Tecnica · Opportunity Srl
«Superbonus e lavori straordinari:
dove siamo oggi e cosa fare»
Dopo anni di incentivi al 110%, il quadro normativo è cambiato radicalmente. Antonio Zanaboni fa il punto della situazione e spiega cosa conviene valutare nel 2026.
D. Il Superbonus 110% è definitivamente chiuso?
Per i nuovi interventi, sì. Il Superbonus al 110% è stato progressivamente ridotto: prima al 90%, poi al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025 per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025. Dal 2026, salvo proroghe, il meccanismo nella forma originale non esiste più. Restano però altri strumenti: Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus, Conto Termico, che in molti casi garantiscono ancora un recupero fiscale significativo.
D. Ci sono condomini con cantieri Superbonus ancora aperti. Cosa devono fare?
Prima di tutto verificare la situazione con il General Contractor o il professionista incaricato. I condomini che hanno completato i lavori entro i termini e hanno tutto in regola — asseverazioni, visti di conformità, CILAS — possono procedere con la cessione del credito o la detrazione diretta nelle modalità previste. Chi ha cantieri fermi o incompleti deve valutare caso per caso, spesso con un avvocato tributarista.
D. Quali lavori straordinari hanno ancora senso nel 2026?
Molti, ma con una logica diversa rispetto agli anni del 110%. Oggi bisogna valutare prima di tutto il reale stato dell'edificio: un tetto che perde, un impianto elettrico obsoleto, un ascensore da adeguare alle normative di sicurezza. Questi lavori vanno fatti indipendentemente dagli incentivi — e se arriva anche un bonus fiscale, tanto meglio. La logica inversa — fare lavori solo per gli incentivi — ha portato molti problemi negli anni scorsi.
PIANO DI MANUTENZIONE PROGRAMMATA
Manutenzione programmata: investire oggi per risparmiare domani — un approccio strategico all'edificio condominiale
D. Come funziona il Conto Termico 3.0?
Il Conto Termico è gestito dal GSE — Gestore dei Servizi Energetici — e eroga un contributo a fondo perduto per interventi di efficienza energetica. Nel 2026 copre la sostituzione di impianti termici con pompe di calore, il miglioramento dell'isolamento, l'installazione di solare termico. Il contributo può arrivare fino al 65% della spesa e viene erogato in rate annuali. A differenza del Superbonus, è denaro vero — non una detrazione fiscale.
D. Cosa consiglia a chi vuole pianificare lavori nei prossimi anni?
Di partire da una diagnosi seria. Prima di qualsiasi decisione, fatevi fare una perizia tecnica sull'edificio: strutture, impianti, coperture, facciate, serramenti. Solo così potete prioritizzare gli interventi in modo razionale. Noi offriamo questo servizio ai condomini che gestiamo — è un piccolo investimento che può far risparmiare molto nel tempo.
«Il miglior investimento è quello fatto con testa: conoscere il proprio edificio prima di decidere cosa fare — e come farlo.»
Antonio Zanaboni · Area Tecnica · Opportunity Srl
Dott. Andrea Sari
Consulente
Sari Consult · Consulenza ESG
Dott. Andrea Sari — Sari Consult
«Il condominio green
non è un optional.
È il futuro che conviene.»
Efficienza energetica, pannelli fotovoltaici, isolamento termico, auto elettriche: il condominio del 2026 è sempre più verde. Dott. Andrea Sari, consulente ESG di Sari Consult, ci guida tra opportunità e obblighi normativi.
Speciale Green
Il condominio sostenibile: risparmi concreti e valore immobiliare
Un edificio efficiente consuma meno, vale di più e attrae inquilini e acquirenti più facilmente. Non è ideologia: è convenienza economica.
D. Dottore, perché la sostenibilità è diventata un tema urgente anche per i condomini?
Per tre motivi convergenti. Il primo è normativo: la Direttiva EPBD — Energy Performance of Buildings Directive — impone agli edifici residenziali europei di raggiungere classi energetiche minime entro il 2030-2033. Chi non si adegua rischia di avere immobili invendibili o non locabili. Il secondo è economico: un condominio in classe A consuma il 70-80% in meno rispetto a uno in classe F. Il terzo è di valore: le perizie immobiliari già oggi premiano gli edifici efficienti con un plusvalore del 10-20%.
D. Da dove si inizia per rendere un condominio più efficiente?
Sempre da una diagnosi energetica. È obbligatoria per accedere agli incentivi, ma è utile a prescindere: una APE — Attestato di Prestazione Energetica — condominiale vi dice dove l'edificio perde energia e qual è il percorso più efficiente per migliorare. Gli interventi prioritari sono solitamente l'isolamento dell'involucro (cappotto termico) e la sostituzione dell'impianto di riscaldamento. Ma ogni edificio è diverso — e una diagnosi seria vi evita di spendere dove non serve.
D. Il fotovoltaico condominiale: vale davvero la pena?
Sì, e sempre di più. Un impianto fotovoltaico condominiale da 20-30 kWp può produrre energia sufficiente per alimentare le parti comuni — ascensore, illuminazione, pompe — riducendo le spese condominiali del 40-60%. Con le Comunità Energetiche Rinnovabili — le CER introdotte dal D.Lgs. 199/2021 — i condòmini possono anche condividere l'energia prodotta e vendere l'eccedenza, generando un ulteriore risparmio individuale. I tempi di ammortamento si sono ridotti a 6-8 anni.
D. Cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili?
Sono aggregazioni di soggetti — famiglie, condomini, piccole imprese — che producono, consumano e condividono energia rinnovabile da impianti locali. Nel condominio, ogni proprietario può far parte della CER e beneficiare dell'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico comune — anche quando non la consuma in tempo reale, grazie ai meccanismi di incentivazione del GSE. Il decreto italiano del 2024 ha reso accessibili le CER anche ai piccoli condomini urbani.
CER Fotovoltaico Condomini Famiglie Imprese COMUNITÀ ENERGETICA RINNOVABILE
La Comunità Energetica Rinnovabile (CER): produrre, condividere e risparmiare energia in condominio
D. La colonnina per auto elettriche in condominio: è davvero così complicata?
Meno di quanto si pensi. Dal 2022 l'installazione di infrastrutture di ricarica negli edifici esistenti richiede solo la maggioranza semplice in assemblea — non più i due terzi. L'installazione può essere fatta dal singolo condòmino nella propria porzione di box, oppure condominiale per le parti comuni. I costi si sono ridotti significativamente e esistono incentivi statali — il Bonus DAFI — che coprono il 50% delle spese di installazione per le infrastrutture condominiali.
«Il condominio green non è il condominio del futuro. È già il presente — e chi aspetta perde tempo, soldi e valore immobiliare.»
Dott. Andrea Sari · Sari Consult · Consulenza ESG & Sostenibilità
🌿 Dott. Andrea Sari · Sari Consult
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Consulenza ESG & Sostenibilità
Efficienza energetica · CER · PNRR
Collabora con
Opportunity Srl per interventi
green sui condomini gestiti
Green & Condominio: domande pratiche
Cappotto termico · Certificazioni · Valore immobiliare
D. Il cappotto termico: è sempre la scelta giusta?
Quasi sempre sì, ma dipende dall'edificio. Il cappotto termico — l'isolamento dell'involucro esterno — è il singolo intervento con il miglior rapporto costo-beneficio per ridurre i consumi di riscaldamento e raffrescamento. Un edificio anni '70-'80 mal isolato può ridurre i consumi del 40-60% con un buon cappotto. Tuttavia occorre abbinarlo sempre a un impianto aggiornato: isolare un edificio riscaldato con una caldaia a gasolio degli anni '90 è come mettere un cappotto a un paziente con la febbre — aiuta ma non risolve.
D. Cosa sono i tetti verdi e valgono la pena in un condominio urbano?
I tetti verdi — green roof — sono coperture parzialmente o totalmente ricoperte di vegetazione. Oltre all'estetica, hanno vantaggi tecnici reali: isolano termicamente (riducendo i consumi del piano sottostante), gestiscono le acque piovane riducendo il carico sulle fogne, e abbassano l'effetto isola di calore nelle città. Per i condomini urbani, un tetto verde estensivo — quello più economico — è percorribile su quasi qualsiasi struttura. Il costo è di 50-120€/mq, detraibile in parte come intervento di efficienza energetica.
D. Quanto vale di più un appartamento in un condominio certificato in classe A?
Le ultime rilevazioni di mercato — dati Nomisma e Tecnocasa 2025 — indicano un differenziale di prezzo del 10-20% rispetto a immobili comparabili in classe E-F nelle stesse zone. In alcune città come Milano e Bologna, il differenziale può arrivare al 25%. Ma il dato più interessante è sui tempi di vendita: un immobile in classe A si vende in media in 60 giorni, contro i 120-150 giorni di un immobile in classe bassa. La sostenibilità è diventata un criterio di selezione dei compratori, non solo una preferenza.
D. Come si gestisce il consenso assembleare per gli interventi green?
È la sfida più delicata. Gli interventi green richiedono investimenti iniziali importanti, e spesso incontra resistenza da chi non vede il ritorno a breve termine — specialmente i proprietari anziani senza mutuo che non vedono il risparmio in bolletta allo stesso modo di chi ha finanziamenti. La chiave è presentare i dati in modo concreto: non "risparmieremo energia" ma "la quota condominiale si ridurrà di 40 euro al mese a partire dal secondo anno". Noi di Opportunity aiutiamo l'assemblea a costruire questa narrazione con i dati reali del condominio.
D. C'è un legame tra green e PNRR per i condomini?
Sì, anche se le risorse dirette ai condomini attraverso il PNRR sono arrivate principalmente tramite i bandi regionali per la riqualificazione degli edifici. Le Regioni Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna hanno erogato contributi a fondo perduto del 30-40% per interventi di isolamento e impianti nelle zone a rischio inquinamento. Invitiamo sempre i condomini che gestiamo a verificare i bandi attivi nel loro territorio — spesso ci sono risorse poco pubblicizzate.
D. Un consiglio pratico per iniziare adesso?
Chiudete l'APE condominiale. Non costa quasi nulla — 500-800 euro per un condominio medio — e vi dà una mappa precisa di dove perdete energia e di quanto potete migliorare. È il documento che vi serve per accedere a qualsiasi incentivo, per deliberare interventi consapevoli in assemblea, e per avere un valore di partenza certificato da cui misurare i miglioramenti. Senza APE, ogni decisione è al buio. Con l'APE, ogni euro investito ha un rendimento misurabile.
Alessia Di Napoli
Comunicazione
Opportunity Srl
Alessia Di Napoli — Comunicazione · Opportunity Srl
«Comunicare bene in condominio
non è un lusso.
È la prevenzione dei conflitti.»
La maggior parte delle liti condominiali nasce da malintesi, informazioni mancanti o toni sbagliati. Alessia Di Napoli ci spiega come una comunicazione chiara e tempestiva può cambiare il clima di un intero edificio.
D. Perché la comunicazione in condominio è così spesso fonte di problemi?
Perché le persone in condominio si trovano a condividere spazi e decisioni — a volte senza averlo scelto. Quando arriva un'informazione in ritardo, o in modo confuso, o solo attraverso il passaparola, ognuno la interpreta a modo suo. Il vuoto informativo viene riempito da supposizioni — spesso le più negative. E a quel punto, anche una banale manutenzione dell'ascensore diventa occasione di scontro.
D. Quali sono gli errori di comunicazione più comuni?
Tre su tutti. Il primo è il silenzio: non comunicare nulla finché non c'è una soluzione definitiva. I condòmini preferiscono sapere "stiamo lavorando su questo" piuttosto che scoprire tutto a fatto compiuto. Il secondo è il gergo tecnico: un avviso scritto con termini legali o contabili incomprensibili crea distanza e diffidenza. Il terzo è il canale sbagliato: mandare un'email importante a chi controlla la posta una volta a settimana è come non mandare niente.
D. Come gestite le comunicazioni urgenti, come un guasto improvviso?
Con un protocollo preciso. Appena riceviamo la segnalazione di un guasto che impatta sulla vivibilità — riscaldamento, acqua, ascensore — attiviamo subito la comunicazione: avviso via SMS o email a tutti i condòmini interessati con una stima dei tempi di intervento. Poi aggiorniamo su MioCondominioWeb. Se i tempi si allungano, aggiorniamo di nuovo. I condòmini non vogliono miracoli: vogliono sapere che qualcuno sta gestendo il problema.
D. Come si gestisce un condòmino polemico o aggressivo?
Con calma, per iscritto e senza cedere alle provocazioni. Quando una comunicazione diventa accesa, rispondere per iscritto ha due vantaggi: permette di scegliere le parole con cura e crea una traccia documentale. Non si tratta di essere freddi — si tratta di essere professionali. Spesso chi alza i toni lo fa perché si sente inascoltato: rispondere in modo preciso e completo, senza giudizi sulla persona, è già metà della soluzione.
DIALOGO E COMUNICAZIONE CONDOMINIALE
Una comunicazione chiara e multicanale è il fondamento di un condominio sereno e collaborativo
D. I gruppi WhatsApp condominiali: utili o fonte di caos?
Dipende da come vengono gestiti. Un gruppo WhatsApp senza regole diventa rapidamente una fonte di malintesi, lamentele notturne e discussioni infinite che coinvolgono tutti anche quando non è necessario. Noi sconsigliamo i gruppi WhatsApp per le comunicazioni ufficiali: meglio usare il portale MioCondominioWeb, dove ogni comunicazione è tracciata, archiviata e raggiunge i destinatari giusti nel momento giusto.
«Il condominio più pacifico che conosco non è quello dove non ci sono problemi. È quello dove le persone si parlano prima che i problemi diventino litigi.»
Alessia Di Napoli · Comunicazione · Opportunity Srl
Federica Barbiero
Area Digitale
Opportunity Srl
Federica Barbiero — Area Digitale · Opportunity Srl
«MioCondominioWeb:
il tuo condominio
a portata di click, sempre.»
Documenti, avvisi, scadenze, segnalazioni: tutto in un posto, accessibile da qualsiasi dispositivo. Federica Barbiero ci guida alla scoperta del portale che Opportunity Srl mette a disposizione di tutti i condomini gestiti.
D. Cos'è MioCondominioWeb?
È il portale online integrato con Domustudio — il gestionale che utilizziamo in Opportunity Srl — che permette a ogni condòmino di accedere alle informazioni del proprio condominio direttamente da smartphone, tablet o computer. Niente più telefonate per sapere quando c'è l'assemblea, niente più richieste di copia dei documenti: tutto è disponibile online, in tempo reale, 24 ore su 24.
D. Cosa può vedere un condòmino sul portale?
Può consultare i propri dati anagrafici e i millesimi, vedere le ultime comunicazioni e gli avvisi, scaricare i verbali delle assemblee, i rendiconti, i preventivi. Può verificare la propria situazione contabile: quanto ha pagato, quanto deve, le scadenze future. Può leggere i documenti tecnici — certificazioni, polizze assicurative, contratti. E può inviare segnalazioni direttamente all'amministratore, con tracciatura della risposta.
D. Come si accede? È complicato per chi non è pratico di tecnologia?
È pensato per essere semplice. Ogni condòmino riceve le proprie credenziali da Opportunity Srl. L'accesso avviene dal sito miocondominioweb.it: si inseriscono le credenziali e si entra direttamente nella propria area personale. Non serve installare nulla, funziona da qualsiasi browser su qualsiasi dispositivo. Per chi ha difficoltà, siamo disponibili a supportare i primi accessi anche telefonicamente.
MIOCONDOMINIOWEB · IL PORTALE DEL TUO CONDOMINIO
MioCondominioWeb: un'interfaccia semplice e intuitiva per accedere a tutte le informazioni del tuo condominio
D. In che modo il portale ha cambiato il lavoro quotidiano in Opportunity?
Ha ridotto enormemente le telefonate per richieste di informazioni di routine — "quanto devo pagare?", "quando è la prossima assemblea?", "mi manda il verbale?". Queste domande trovano risposta in autonomia sul portale, a qualsiasi ora. Questo ci libera tempo da dedicare alle richieste che richiedono davvero l'intervento umano: i problemi complessi, le situazioni urgenti, il supporto personalizzato.
«Il portale non sostituisce il rapporto umano con l'amministratore — lo migliora. Quando ci chiami, hai già le informazioni di base e possiamo parlare di ciò che conta davvero.»
Federica Barbiero · Area Digitale · Opportunity Srl
🌐 MioCondominioWeb — Il portale del tuo condominio
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Le novità normative
del 2026
A cura della Redazione di Opportunity Informa · Aggiornamento al 30 giugno 2026
Legale
Assemblea condominiale: nuove regole per la convocazione
Dal 1° gennaio 2026, la convocazione in via telematica è valida a tutti gli effetti se il condòmino ha espresso consenso scritto. La notifica via PEC o email certificata sostituisce a tutti gli effetti la raccomandata, con notevole risparmio per i condomini.
Green
EPBD: gli edifici F e G nel mirino delle norme europee
La Direttiva europea EPBD impone che entro il 2030 gli edifici residenziali in classe F e G — circa il 35% del patrimonio italiano — raggiungano almeno la classe E. Gli edifici non conformi rischiano di non poter essere locati dopo quella data nelle regioni che recepiscono le norme più restrittive.
Tecnico
Ascensori: obbligatorio l'adeguamento entro dicembre 2026
Il D.M. 214/2025 impone l'adeguamento degli ascensori installati prima del 1999 alla normativa di sicurezza vigente. Il termine è il 31 dicembre 2026. I condomini che non si adeguano rischiano la sospensione dell'esercizio dell'impianto. Contattate il vostro amministratore per verificare la situazione del vostro ascensore.
Digitale
GDPR condominiale: nuove linee guida del Garante
Il Garante per la Privacy ha aggiornato le linee guida per il trattamento dei dati nei condomini. I sistemi di videosorveglianza, gli elenchi condòmini nei verbali e la conservazione dei documenti richiedono ora aggiornamenti alle informative. Opportunity Srl ha già adeguato tutte le procedure per i condomini gestiti.
Assemblea
Assemblea in videoconferenza: confermata la validità
Il decreto "Semplificazioni 2025" ha confermato e stabilizzato la possibilità di svolgere assemblee condominiali in videoconferenza, anche in assenza di specifiche previsioni nel regolamento. La delibera è valida se tutti i partecipanti possono intervenire in tempo reale con audio e video. Il verbale va firmato digitalmente entro 48 ore.
Sicurezza
Impianti antincendio: verifiche obbligatorie negli edifici alti
I condomini con altezza superiore a 24 metri sono tenuti a verificare la conformità degli impianti antincendio alla norma UNI 10779:2024. La verifica deve essere eseguita da un tecnico abilitato e documentata con rapporto scritto. La mancata verifica può invalidare la polizza assicurativa dell'edificio.
Nota della Redazione
Le informazioni normative contenute in questa pagina sono aggiornate al momento della pubblicazione (giugno 2026) e hanno carattere informativo generale. Per valutazioni specifiche sulla situazione del vostro condominio, contattate sempre il vostro amministratore o un professionista abilitato. Opportunity Srl è disponibile per consulenze gratuite sui condomini che gestisce.
Le domande
dei condòmini
Le domande più frequenti che riceviamo ogni giorno — con le risposte del nostro team
Posso non pagare le spese condominiali se non uso le parti comuni (es. non prendo mai l'ascensore)?
No. Le spese condominiali vanno pagate indipendentemente dall'uso effettivo delle parti comuni. La Cassazione ha ribadito più volte che il criterio è la proprietà, non l'utilizzo. L'unica eccezione è se il regolamento condominiale prevede espressamente l'esenzione per determinate categorie di proprietari — ma deve essere esplicitamente scritto nel regolamento contrattuale, non in quello assembleare.
Risponde: Valeria Zaneboni · Area Contabile
Posso fare lavori nel mio appartamento senza chiedere il permesso al condominio?
Dipende dal tipo di lavoro. Le ristrutturazioni interne che non toccano le parti comuni (pareti, impianti condominiali, facciate) non richiedono l'approvazione dell'assemblea — ma possono richiedere comunicazioni al Comune (CILA, SCIA, permesso di costruire). Se i lavori riguardano parti comuni o modificano l'aspetto esterno dell'edificio, serve l'approvazione assembleare. In ogni caso, è buona norma informare l'amministratore prima di iniziare.
Risponde: Antonio Zanaboni · Area Tecnica
Il mio vicino ha installato un condizionatore sulla facciata. È legale?
L'installazione di un condizionatore sulla facciata condominiale richiede l'approvazione dell'assemblea, in quanto incide sull'estetica di una parte comune. Se il vicino ha installato il dispositivo senza autorizzazione, avete il diritto di chiedere la rimozione attraverso l'amministratore. Se però il regolamento condominiale o una delibera precedente autorizzano questo tipo di installazione a condizioni standard, l'installazione potrebbe essere regolare.
Risponde: Avv. Filippo Maria Narciso · Studio Narciso & Partners
Ho perso le credenziali di MioCondominioWeb. Come le recupero?
Semplice: basta contattarci via email a info@opportunitysrl.com o telefonicamente al 0371 841 183. Riattiviamo le credenziali in pochi minuti. È possibile anche richiedere il reset della password direttamente dalla pagina di accesso del portale. Per motivi di sicurezza, le nuove credenziali vengono inviate all'indirizzo email registrato nella nostra anagrafica.
Risponde: Federica Barbiero · Area Digitale
L'assemblea ha deliberato lavori che non mi convincono. Posso oppormi?
Sì, ma entro i termini previsti dalla legge: avete 30 giorni dall'approvazione della delibera per impugnarla davanti al Tribunale (art. 1137 c.c.). L'impugnazione è possibile per i condòmini assenti, dissenzienti o astenuti. Non basta essere contrari: la delibera deve essere illegittima o in contrasto con la legge, il regolamento o i diritti individuali. Un semplice disaccordo sul merito della scelta tecnica non è sufficiente per l'impugnazione.
Risponde: Avv. Filippo Maria Narciso · Studio Narciso & Partners
Il riscaldamento centralizzato si può scindere in autonomo? Chi decide?
La distacco dal riscaldamento centralizzato è consentita dalla legge (art. 1118, comma 4, c.c.) a condizione che il condòmino dimostrante che il distacco non causa squilibri termici agli altri appartamenti e continui a pagare le spese di manutenzione dell'impianto comune. La delibera assembleare favorevole non è necessaria, ma la comunicazione preventiva all'amministratore e la relazione tecnica di un professionista abilitato sono obbligatorie.
Risponde: Antonio Zanaboni · Area Tecnica
Hai una domanda?
Invia le tue domande a info@opportunitysrl.com con oggetto "Domanda per Opportunity Informa": potremmo pubblicare la tua domanda (in forma anonima) nel prossimo numero della rivista, con la risposta del nostro team.
L'assemblea condominiale:
guida pratica ai tuoi diritti
Convocazione, quorum, diritto di parola, verbale: tutto quello che devi sapere per partecipare in modo consapevole — a cura di Valeria Zaneboni e Avv. Narciso
La convocazione

L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno. L'avviso di convocazione deve essere ricevuto dai condòmini almeno 5 giorni prima della data fissata.

L'avviso deve contenere: data, ora, luogo e ordine del giorno completo. Argomenti non all'ordine del giorno non possono essere deliberati — salvo che tutti i condòmini siano presenti e d'accordo.

Dal 2026 è possibile convocare via email o PEC con il consenso del condòmino, con valore legale equivalente alla raccomandata.

I quorum deliberativi
Tipo di delibera 1ª conv. 2ª conv.
Spese ordinarie 500m + mag. 333m + mag.
Nomina amm. 500m + mag. 1/3 prop. + 1/3m
Lavori straord. 500m + mag. 1/3 prop. + 333m
Innovazioni 2/3 prop. + 667m —
m = millesimi · mag. = maggioranza degli intervenuti · prop. = proprietari
Il verbale è il documento più importante dell'assemblea
Il verbale registra tutte le delibere, i voti favorevoli, contrari e astenuti, e le eventuali dichiarazioni richieste dai condòmini. È il documento ufficiale che ha forza di legge tra i condòmini. Avete diritto a riceverne copia entro un tempo ragionevole (in Opportunity Srl entro 10 giorni dall'assemblea). Conservatelo sempre: potrebbe servire in caso di contestazioni future.
Opportunity Srl:
chi siamo
Amministrazione condominiale professionale a Lodi, Milano e Bergamo. Un team di professionisti al servizio dei vostri condomini.
Opportunity Srl · Property Management
Lodi · Milano · Bergamo · Fondata da Antonio Zanaboni
Gestiamo condomini di ogni dimensione con professionalità, trasparenza e tecnologia. La nostra missione: rendere l'amministrazione condominiale semplice, chiara e vicina alle persone.
Antonio Zanaboni
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Fondatore · Area Tecnica
Fondatore di Opportunity Srl, gestisce personalmente le questioni tecniche più complesse. Esperto di lavori straordinari, sicurezza degli impianti e interventi di efficienza energetica. Supervisiona tutti i cantieri condominiali.
Valeria Zaneboni
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Responsabile della contabilità condominiale per tutti i condomini gestiti. Prepara i rendiconti, gestisce il preventivo annuale e monitora la situazione dei pagamenti. Referente per i condòmini su domande contabili e fiscali.
Alessia Di Napoli
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Gestisce la comunicazione verso i condòmini: avvisi, circolari, gestione dei reclami e mediazione dei conflitti. Cura anche la comunicazione digitale e i contenuti del portale MioCondominioWeb.
Federica Barbiero
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Gestisce l'area digitale di Opportunity Srl: portale MioCondominioWeb, gestionale Domustudio, innovazione dei processi. Supporta i condòmini nell'accesso al portale e gestisce l'integrazione tra tecnologia e servizi.
Sicurezza in condominio:
gli obblighi che non puoi ignorare
A cura di Antonio Zanaboni · Area Tecnica
D. Quali sono le verifiche di sicurezza obbligatorie per un condominio?
Le più rilevanti sono quattro. L'ascensore: verifica biennale obbligatoria da parte di un organismo notificato. L'impianto elettrico delle parti comuni: revisione periodica secondo le normative CEI. L'impianto antincendio (nei condomini che lo richiedono): ispezione semestrale. E il lastrico solare o tetto: verifica strutturale periodica, specialmente dopo eventi atmosferici intensi. Tutte queste verifiche devono essere documentate con rapporto scritto e conservate nell'archivio del condominio.
D. Cosa succede se l'ascensore non è a norma e qualcuno si fa male?
La responsabilità è in solido tra il condominio e l'amministratore. L'art. 2051 c.c. — responsabilità per cose in custodia — si applica integralmente alle parti comuni. Se l'impianto non era a norma e questa non conformità ha causato il danno, il condominio risponde dei danni. L'assicurazione condominiale copre questi rischi, ma solo se l'impianto era regolarmente mantenuto e verificato. Un ascensore fuori norma può invalidare la polizza.
D. Il videocitofono e la videosorveglianza: cosa si può installare in condominio?
Il sistema di videosorveglianza delle parti comuni richiede delibera assembleare con maggioranza semplice (art. 1122-ter c.c.) e deve rispettare le linee guida del Garante per la Privacy. Le telecamere possono riprendere solo le aree comuni — ingresso, scale, parcheggio — non gli spazi privati. Devono essere segnalate con appositi cartelli. I dati registrati non possono essere conservati per più di 24-48 ore, salvo esigenze specifiche documentate.
D. Come si gestisce la manutenzione ordinaria delle parti comuni in modo efficiente?
Con un piano di manutenzione programmata che Opportunity Srl predispone per ogni condominio gestito. Il piano elenca tutti gli impianti e le strutture comuni, con le relative scadenze di manutenzione e verifica, i costi stimati e il riferimento al fornitore. Questo permette di preventivare le spese con anticipo, evitare le emergenze — sempre più costose — e dimostrare la corretta custodia degli impianti in caso di sinistro. Un piano di manutenzione ben fatto è anche lo strumento migliore per presentare un preventivo realistico in assemblea.
D. L'assicurazione del condominio è obbligatoria?
Tecnicamente no, la legge italiana non la impone come obbligo assoluto. Ma nella pratica, un condominio senza assicurazione di responsabilità civile è un rischio enorme: qualsiasi danno a terzi causato dalle parti comuni — un tegolo che cade, una perdita idraulica che danneggia un appartamento, un incidente sulle scale — ricadrebbe interamente sui condòmini in proporzione ai millesimi. Noi di Opportunity raccomandiamo sempre una polizza RC + danni a terzi, e verifichiamo che sia adeguata al valore dell'edificio e ai rischi effettivi.
«La sicurezza non è un costo: è un investimento. Un condominio sicuro protegge le persone, tutela il valore degli immobili e riduce le controversie.»
Antonio Zanaboni · Area Tecnica · Opportunity Srl
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